Quando qualche tempo fa si aprì un dibattito sui collant smagliati firmati Gucci (venduti a 149€ e finiti presto sold out) iniziai a riflettere su quale motivo spingesse alcune persone a fare un acquisto di quel tipo: era solo questione di marchio?
Da quando le calze di nylon sono entrate nel quotidiano femminile, portarle smagliate è sinonimo di imperdonabile sciatteria, quasi una vergogna da occultare. Questo per tutte tranne che per una nicchia specifica: le anticonformiste. I collant rovinati loro li indossano con disinvolta ostentazione perché hanno il potere di sottintendere le notti di bagordi vissute a cento all’ora che hanno prodotto quelle cicatrici impalpabili.
In un’epoca dove tutto è a portata di portafogli, acquistare a caro prezzo un paio di collant già smagliati equivale ad impossessarsi di un’illusione: l’ebbrezza del vissuto di Nancy Spungen catapultata in un mondo dove tutto è solo vetrina.

Ma se le illusioni possiamo comprarle, lo stesso non si può dire delle attitudini. Perché per indossare con spontaneità un collant smagliato (e senza griffe) bisogna avere una certa attitudine. L’attitudine punk.
Se riavvolgiamo il nastro e torniamo agli albori del punk ai più raffinati verranno in mente i Ramones o i Clash ma la maggior parte di noi penserà subito ai Sex Pistols e non perché hanno definito musicalmente questo genere ma soprattutto perché ne hanno marcato indelebilmente l’estetica.
Vestivano t-shirt strappate con stampe provocatorie, borchie e spille da balia, capelli dai colori appariscenti, tutto quello che rappresentava lo stile di Vivienne Westwood negli anni Settanta, quando con Malcom McLaren, suo compagno, aprì il Let It Rock, dove vendeva le sue creazioni. Proprio qui lui ebbe l’idea di formare una band con alcuni dei ragazzi che frequentavano il negozio e mettere in piedi il circo della Grande truffa del Rock’n’Roll , ma fu lei a crearne il look, fu lei a dare un’immagine al punk degli anni Settanta, ad utilizzare la bruttezza come strumento per rompere i canoni del conformismo, l’abbigliamento ed il corpo come messaggio politico. Era lei ad avere l’attitudine punk.
Fin da bambina la Westwood ha un entusiasmo sconfinato alimentato da una forte resilienza e predisposizione all’apprendimento continuo. Studia moda e oreficeria ma impara creando, usa tutti gli scarti che trova e passa in rassegna la cultura a sua disposizione per produrre mix mai visti prima, come collari e zip bondage con il tartan scozzese. Lei creava i suoi capi per dare corpo alla sua resistenza personale, iniziando da quello che per altri era ciarpame, utilizzando l’abito come metafora del rifiuto sociale. Da buon marketer McLaren ne intuì il messaggio sociale e fece di tutto per portare alla ribalta uno stile che avrebbe scandalizzato la società tradizionalista dell’epoca.
Il DIY (do It yourself, fai da te) è tuttora parte fondamentale dell’etica di Westwood, una filosofia che incoraggia le persone a mettersi in gioco imparando dall’atto di creazione, sperimentando approcci alternativi per il raggiungimento dei propri obiettivi. Solo l’esperienza, la sperimentazione e lo studio costante possono spingere l’individuo a fare la differenza indipendentemente dalla comunità o classe sociale a cui appartiene o al paese in cui vive.
Questo è il modo in cui si forgia un’attitudine punk, non è una mera questione di atteggiamento ribelle o sovversivo, la provocazione deriva dalla conoscenza approfondita del nemico: noi stessi. E cosa c’è di più provocatorio oggigiorno se non essere noi stessi, senza condizioni, senza scendere sempre a patti con le regole imposte dalla società, seguendo la propria coscienza?
I collant smagliati dovrebbero rappresentare la naturale ostentazione dei nostri limiti, della nostra brillante mediocrità. Dovremmo provare il gusto di rovinarli ed il piacere di indossarli per il significato che acquisiscono, per l’attitudine che l’esperienza ha contribuito a creare. Un’attitudine che potremmo credere di acquistare insieme ad un paio di collant già smagliati ma che in realtà non può essere messa in vendita, ma solo vissuta.